Il fallimento dell’automatico: l’esperimento Liquamatic di Ford del 1942

Questa è la storia di un clamoroso fallimento.

5 ottobre 2026 09:56 / Tecnologia

Nel 1942 Ford propose diversi modelli Lincoln e Mercury con un nuovo tipo di trasmissione automatica chiamato Liquamatic, ma lo ritirò rapidamente dal mercato. Questa è la storia di un clamoroso fallimento.

Oggi sembra improbabile, ma nel 1942 Ford offrì davvero una trasmissione automatica come optional per i modelli Mercury e Lincoln. Oggi non si sa quasi nulla di questo sistema, soprattutto perché l’azienda lo ritirò dal mercato quasi immediatamente dopo il lancio e tutte le unità Liquamatic ordinate furono rispedite in fabbrica.

Il Liquamatic si basava su un convenzionale cambio manuale a tre marce con pedale della frizione, al quale aggiungeva però diversi componenti importanti. Innanzitutto, sul volano, davanti al gruppo frizione, era montato un giunto idraulico. Entrava in funzione all’avviamento del motore, quando il veicolo si fermava e durante i cambi di marcia, senza richiedere l’uso della frizione. Sul lato destro del cambio venne aggiunta una seconda leva, che consentiva a un servocomando a depressione, controllato elettricamente, di passare dalla seconda alla terza marcia e viceversa.

Con il Liquamatic, il conducente poteva utilizzare il pedale della frizione e inserire manualmente la prima, la seconda e la terza marcia. In alternativa, poteva lasciare il cambio in terza e farlo funzionare automaticamente. Con il giunto idraulico che slittava e il sistema che partiva in seconda, l’accelerazione in modalità automatica era, per usare un eufemismo, fiacca.

Questo schema del Lincoln Liquamatic permette di capire meglio il funzionamento del sistema. A circa 19 km/h (12 mph), un servocomando azionato dalla depressione nel collettore di aspirazione del motore e controllato da un regolatore elettrico e da un solenoide faceva passare automaticamente il cambio dalla seconda alla terza marcia. Era presente anche un interruttore di kickdown azionato dal pedale dell’acceleratore, che consentiva di scalare dalla terza alla seconda a velocità inferiori a circa 56 km/h (35 mph).

La trasmissione Lincoln Liquamatic comprendeva anche un overdrive convenzionale, come illustrato sopra. Si inseriva a velocità pari o superiori a circa 37 km/h (23 mph) in qualsiasi marcia avanti, anche se il conducente poteva disattivarlo tramite un interruttore sulla plancia. Sebbene questa illustrazione, tratta da un manuale di riparazione del 1946, mostri il sistema Liquamatic del 1941–1942, sembra che questo optional piuttosto costoso, da 189 dollari USA, fosse disponibile soltanto nel 1942. Entrambi i gruppi erano forniti da Detroit Gear, una divisione di Borg-Warner.

Poiché il monoblocco del motore Ford V-8 richiedeva una fusione specifica per alloggiare il giunto idraulico, la trasmissione Liquamatic era circa 10,2 cm (4 pollici) più lunga del cambio manuale standard a tre marce. Fu quindi necessario spostare il radiatore per farle spazio. Dei circa 23.000 veicoli Mercury prodotti per l’anno modello 1942, soltanto 744 sarebbero stati dotati di Liquamatic. Secondo alcune ricostruzioni, appena otto veicoli Lincoln ricevettero il sistema.

Le ragioni precise del ritiro restano poco chiare, anche se le scarse prestazioni del sistema furono probabilmente uno dei fattori. Qualunque fossero i problemi, erano abbastanza gravi da indurre l’azienda a ordinare ai concessionari di sostituire immediatamente le unità Liquamatic delle auto dei clienti con cambi manuali convenzionali. I motori e le trasmissioni Liquamatic dovevano poi essere imballati e rispediti in fabbrica.

Un concessionario Mercury del Minnesota, tuttavia, non restituì mai la propria unità Liquamatic a Dearborn. Scoperta nel 1971, è oggi l’esemplare esposto all’Early Ford V-8 Museum e visibile nelle foto a colori qui sopra. Gli esperti ritengono che possa essere l’unica trasmissione Mercury Liquamatic sopravvissuta.

Ford Motor Company tornò a produrre una propria trasmissione automatica soltanto nel 1951.

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